Un plugin o un tema non aggiornato
È la causa più frequente in assoluto. Una vulnerabilità pubblicata viene sfruttata in modo automatico su tutti i siti che non hanno ancora installato la correzione: non serve che qualcuno ce l’abbia con te.
Un WordPress compromesso raramente smette di funzionare: continua a rispondere, e nel frattempo mostra ad altri qualcosa che tu non vedi. È il motivo per cui molti se ne accorgono da un cliente, da Google o dal provider di posta, non guardando il proprio sito.
È la causa più frequente in assoluto. Una vulnerabilità pubblicata viene sfruttata in modo automatico su tutti i siti che non hanno ancora installato la correzione: non serve che qualcuno ce l’abbia con te.
Temi e plugin a pagamento scaricati gratuitamente da fonti non ufficiali contengono spesso codice aggiunto. Non è un rischio teorico: è il modo in cui quel file viene distribuito gratis.
La stessa password usata altrove e finita in una violazione, oppure un accesso FTP mai cambiato dai tempi della realizzazione del sito.
Su molti hosting condivisi più siti convivono nella stessa area. Se uno viene compromesso, gli altri possono essere raggiunti attraverso i file.
Quasi tutti i danni permanenti nascono dal secondo tentativo, non dal guasto iniziale.
Se il sito raccoglie ordini, iscrizioni o dati di clienti, la bonifica non è un lavoro da rimandare al fine settimana: finché il codice estraneo è attivo, ogni visita è un rischio anche per chi ti ha dato i propri dati.
Per questo tipo di problema la fascia adatta è di solito Urgente: 249 €, ci mettiamo le mani entro 24 ore. Prezzo fisso, con il tetto di lavoro scritto: se serve di più ce lo diciamo prima di proseguire.
Richiedi l’interventoI piani di gestione esistono perché questi problemi vengano intercettati prima che tu debba cercare una pagina come questa.