Puoi aver aggiornato WordPress ieri sera, con tutti i plugin e il tema, e avere comunque un sito esposto. Le due vulnerabilità critiche corrette il 21 ottobre 2026, ribattezzate PHP2Shell, non stanno nel sito: stanno in PHP, il programma che sul server "esegue" il sito ogni volta che qualcuno apre una pagina.
Per la maggior parte delle imprese la correzione tocca all'hosting, e molti l'hanno già installata. Ma "molti" non è "il tuo": serve una verifica. Qui spieghiamo cosa è successo e chi deve muoversi; se vuoi andare subito al sodo, c'è la guida in sei passi per verificare e aggiornare PHP

